Camogli, circonvenzione incapace: appello ribalta assoluzione, condannati figlio e madre

 

Il fatto è accaduto a Camogli
Il fatto è accaduto a Camogli

L’uomo dovrà scontare due anni di carcere (con pena sospesa) per avere raggirato insieme alla madre ottantenne, già condannata a 2 anni con pena confermata anche in appello, un’anziana non autosufficiente di Camogli.

Con una sentenza che ribalta la sua assoluzione in primo grado, un cinquantenne genovese, e’ stato condannato dai giudici della corte d’appello per circonvenzione di incapace. L’uomo dovrà scontare due anni di carcere (con pena sospesa) per avere raggirato insieme alla madre ottantenne, già condannata a 2 anni con pena confermata anche in appello, un’anziana non autosufficiente di Camogli. La vittima, di 83 anni, tra l’agosto del 2008 e l’agosto del 2011, aveva consegnato sotto forma di assegni e prelievi bancari alla coppia la somma di 150mila euro. L’anziana infatti aveva scelto come badante, la madre del cinquantenne genovese, sua amica e coetanea. Dopo qualche tempo la badante aveva preso a farsi consegnare assegni di entità sempre crescente, fino a importi di 5mila euro, che andava a ritirare o ritirava insieme al figlio, in banca. Era stato proprio il direttore dell’agenzia bancaria a insospettirsi sull’andamento del consto dell’anziana e sui continui pagamenti sotto forma di assegno, giungendo a denunciare il fatto ai carabinieri. L’indagine aveva portato all’identificazione di madre e figlio, inquisiti per circonvenzione di incapace e oggi condannati entrambi in appello.