Caccia: ecco cosa cambia

Caccia al cinghiale, non cambia nulla

Dopo il provvedimento del Tar che ha accolto alcune richieste degli ambientalisti e in attesa dell’udienza del 17 ottobre, la Regione rende note le ultime novità in merito al calendario venatorio.

La Regione rende note le limitazioni alla caccia dopo il pronunciamento del Tar sul ricorso di alcune associazioni ambientaliste che ha sospeso, almeno fino all’udienza del 17 ottobre, parte del calendario venatorio regionale. Nel dettaglio, la caccia a quaglia, pernice rossa, starna, fagiano, germano reale, folaga, tordo bottaccio, tordo sassello, cesena e lepre comune riaprirà solo il prossimo 1° ottobre. Dalla stessa giornata e fino al 17 ottobre le giornate di caccia, anche alla selvaggina migratoria, saranno tre, a scelta del cacciatore, fermo restando il silenzio venatorio nei giorni di martedì e venerdì. Nelle zone umide dovranno essere utilizzate esclusivamente munizioni atossiche non contenenti piombo. Il provvedimento del Tar non ha invece alcun effetto sulla caccia al cinghiale ed agli altri ungulati.