Bracconaggio nell’Entella

Il torrente Lavagna

Sequestrata sabato l’ennesima rete di frodo. Intanto, monitorati i livelli idrici dei cori d’acqua: la preoccupazione riguarda, soprattutto, il Petronio, “dove c’è il rischio di prosciugamento delle pozze”, ma anche il Lavagna.

Pesca di frodo nell’Entella. Sabato scorso, su segnalazione di un privato, le guardie ecologiche della Fipsas, federazione dei pescasportivi, e gli agenti della polizia provinciale, hanno rinvenuto, all’altezza del ponte di Caperana, una rete di tamaglio, irregolare, dove erano catturate numerose carpe di diversi chili. La rete è stata recuperata e sequestrata, mentre le guardie fanno sapere che, a seguito del moltiplicarsi delle segnalazione, verranno intensificati i controlli lungo il fiume.
Allo stesso modo, proseguono i monitoraggi sul livello idrico dei torrenti, in particolare sul Lavagna, nel tratto tra Coreglia e Carasco, e sul Petronio, da Bargonasco a valle. Riferisce, per i pescasportivi, Umberto Righi: “Nel Lavagna, pur con evidente ritiro delle acque, permane un minimo di scorrimento superficiale. Nel torrente Petronio, invece, la situazione si presenta decisamente più grave e resta alto il rischio di prosciugamento totale delle pozze. In alcuni casi si è intervenuto con il recupero dei pesci e il trasferimento a monte, anche a fronte della presenza di specie ittiche protette, come il Barbo Canino”.