Botta e risposta tra angavaL e 100% Lavagna

comune Lavagna
Il Comune di Lavagna

Politica locale, in città dopo quanto stabilito dalla Corte dei Conti crescono le polemiche e sono diversi i punti di vista sulle passate gestioni amministrative.

“La sentenza della Corte dei Conti è un vero e proprio necrologio per la nostra città. E i rilievi critici formulati dalla Corte dei Conti non hanno risparmiato nessuno: ce ne è per tutti. Sindaci, dirigenti, revisori dei conti; perfino alla commissione straordinaria non risparmia la lacunosità del bilancio laddove la esposizione debitoria non rispecchierebbe i requisiti di “veritiera e attendibile”. Gestione allegra ed effervescente degli indebitamenti e delle assunzioni di personale, trascuratezza nelle riscossioni attive, contenzioso incontrollato: la situazione è talmente grave che è stata disposta la trasmissione degli atti alla Procura affinchè valuti se questi infausti risultati  possano  essere riconducibili a comportamenti penalmente perseguibili”. Sono le parole usate dal presidente di angavaL Andrea Giorgi che si rivolge anche alla candidata sindaco del gruppo 100% Lavagna Laura Corsi e dice: “Lasciano esterrefatti le affermazioni già rese e poi rinnovate che il dissesto sarebbe un toccasana, debito gestito dalla Commissione della Corte dei Conti e nuovo Sindaco che riparte da zero senza “vecchie incrostazioni” . In pratica questa candidata sta sottovalutando il fatto che 42 dipendenti in esubero del Comune inevitabilmente saranno licenziati se entro un biennio non troveranno altra collocazione con lo strumento della mobilità. Sta sottovalutando gli interessi di quelle piccole e medie imprese locali già martoriate da una crisi economica mondiale che hanno reso al Comune di Lavagna servizi e forniture accumulando crediti che vedranno esponenzialmente “tagliati” come accade in qualsiasi fallimento.  E ad angavaL risponde 100% Lavagna. Dice la candidata sindaco Laura Corsi: “Trasformismo e populismo non sono il mio stile. La verità è che  Lavagna dovrà pagare molto per lo sfacelo in cui versa per le note cause messe finalmente in luce da magistrati e forze dell’ordine. Ai futuri amministratori il compito di rilanciare la città senza false promesse, senza gettare fango su chi ha sempre operato onestamente e con la coscienza a posto, senza illudere cittadini, lavoratori, imprenditori e forze vive della città con proposte da funambolo o grande mago.
Guardiamo in faccia la realtà e rimbocchiamoci le maniche: Lavagna tornerà ad essere una città meravigliosa e vivibile quando il linguaggio della verità e della coerenza verranno applicati universalmente”.