“Bene la Pasqua, ma ci manca un evento come la mostra degli Impressionisti”

Franco Orio, presidente di Portofino Coast
Franco Orio, presidente di Portofino Coast

Franco Orio in diretta su Radio Aldebaran: “Bisogna fare squadra, tra pubblico e privato, per trovare appuntamenti che muovano turisti anche fuori stagione. Ci accontentiamo del piccolo cabotaggio”.

Riportiamo l’intervento di Franco Orio, presidente del consorzio Portofino Coast, andato in onda questa mattina nel nostro programma RadioAzione.

Con la Pasqua è iniziata di fatto la stagione turistica. Come sono andate le cose nel nostro comprensorio?

Anche se la Pasqua bassa rende difficile il confronto con gli anni precedenti, possiamo dire che le cose sono andate piuttosto bene. Nonostante la concorrenza forte della montagna, ancora in piena attività, le prime tiepide giornate primaverili e il desiderio di rifugiarsi in luoghi tranquilli, evitando viaggi all’estero che in questo periodo possono incutere un po’ di timore hanno permesso alle nostre località di fare il pieno o quasi di turisti. Tanta gente sulle spiagge, in particolare a S. Fruttuoso, battelli stracolmi, alberghi soddisfatti.

La Pasqua a fine Marzo ha segnato di fatto un inizio anticipato della stagione. Non sarà però facile dare continuità al lavoro durante questo mese di Aprile che, a parte il lungo Week End del 25, sembra essere ancora incerto per le nostre strutture alberghiere.

Il problema è sempre lo stesso. Dare continuità ai flussi turistici in periodo di “bassa stagione” è sempre più difficile in assenza di iniziative significative capaci di attrarre visitatori.

Mostre come quella dedicata agli Impressionisti a Genova, sono validi strumenti per generare domanda turistica. Purtroppo dalle nostre parti siamo ormai da tempo abituati ad accontentarci di eventi di piccolo cabotaggio che a volte riescono a fatica a spostare le persone da una parte all’altra del comprensorio.

 

Che cosa possiamo aspettarci per il proseguimento della stagione?

Il 2015 si è chiuso con dati molto soddisfacenti per il nostro turismo.

Abbiamo parlato diverse volte delle motivazioni che hanno permesso di raggiungere questo risultato, in primis una stagione molto favorevole dal punto di vista meteorologico, e le paure legate al terrorismo internazionale che hanno reso impraticabili alcune destinazione concorrenti nel Mediterraneo.

Questi fattori imponderabili lasciano un margine di incertezza che rende piuttosto difficile fare previsioni. I recenti fatti accaduti a Bruxelles fanno crescere la preoccupazione, soprattutto nei confronti dei mercati più lontani  come per esempio quello americano, che vedono l’Europa come una destinazione minacciata dal terrorismo, senza fare distinzioni troppo sottili tra Paese e Paese. Il turismo internazionale dalle nostre parti gioca un ruolo fondamentale, e quindi questi fattori di incertezza potrebbero pesare.

Il fatto poi di dover contare su una stagionalità sempre più corta, rende sempre più difficile raggiungere risultati importanti. Sono tante ormai le strutture alberghiere che chiudono durante l’inverno, e sono troppe le richieste di eventi che non riusciamo a soddisfare anche per questo motivo. Inoltre la nostra offerta turistica durante la stagione invernale dovrebbe essere potenziata con proposte mirate su particolari segmenti turistici, puntando sul benessere, la cultura,l’arte,  l’enogastronomia etc… in modo sistematico e  organizzato, con iniziative concordate tra pubblico e privato, che si sostengono e si rafforzano a vicenda sul territorio.

Fare squadra insomma. Un’utopia? Chissà! Noi continuiamo a crederci.