Attratività turistica, in calo la provincia dietro alle altre liguri

Turismo in calo, in entrata e in uscita

I dati Confartigianato Liguria vedono un buon piazzamento delle province di Savona e Imperia. Non pervenuta invece Genova, oltre la 40esima posizione. Colpa della crisi: andare in vacanza costa in media il 33,3% e, oltre a ricevere meno turisti, i liguri restano a casa.

La provincia di Genova resta indietro rispetto alle altre liguri sul fronte del turismo. Secondo i dati emersi dall’ultimo report dell’Ufficio Studi di Confartigianato Liguria che ha analizzato l’incidenza delle presenze di italiani e stranieri nel complesso degli esercizi ricettivi per abitante come media del periodo 2005-2010, la provincia ponentina si piazza al 9° posto in Italia, seguita da Imperia al tredicesimo e La Spezia, all’ultimo posto, ovvero il 40esimo. Oltre rimane invece la provincia genovese, la cui posizione quindi non è stata calcolata. Certo, l’aria di crisi che si respira non incentiva le vacanze: nel 2012 i consumi pro capite delle famiglie, in valore reale, sono inferiori ai livelli del 1999 con una spesa per consumi privati, in termini reali, in calo del 2,3%. In questo contesto recessivo, negli ultimi dieci anni, andare in vacanza costa in media il 33,3% in più e su 20 giorni di ferie gli italiani perdono potere di acquisto per 2,3 giorni. Regge però la media degli investimenti della Regione sul turismo: 3,93 euro per turista che ha scelto la Liguria come meta delle proprie vacanze per un totale di 14 milioni di euro, al 18esimo posto in Italia per impegno di risorse pubbliche nel 2010 insieme alle regioni leader nella ricettività turistica come Veneto e Lombardia. Infine, sempre stando ai dati, la Liguria è meta di turisti ma non è più la patria dei vacanzieri: il 53,8% dei liguri (862mila persone), infatti, nel 2011 non è andato in vacanza, di cui 353mila per motivi economici. La percentuale colloca la nostra regione subito dopo le regioni del centro sud, dove risulta molto elevata la quota di abitanti che d’estate non possono permettersi di fare le valige.