Approvato il nuovo Piano di tutela delle acque, secondo il Pd a rischio il depuratore del Tigullio orientale

Il voto ieri in consiglio regionale
Il voto ieri in consiglio regionale

Il consiglio regionale, con i soli voti della maggioranza, ha approvato l’aggiornamento del Piano di tutele delle acque. Bocciato un emendamento del Pd che inseriva nel provvedimento anche l’elenco dei depuratori da realizzare e la loro localizzazione.

Con i soli voti della maggioranza il consiglio regionale ha approvato l’aggiornamento del Piano di tutele delle acque, lo strumento regionale che garantisce la sostenibilità dello sfruttamento di fiumi, laghi e acque sotterranee. Parte integrante del testo è l’emendamento approvato in commissione che consente ai frantoi liguri la possibilità di scaricare nella rete fognaria le acque reflue di vegetazione. E’ invece stato bocciato un emendamento del Partito Democratico che inseriva nel provvedimento anche l’elenco dei depuratori da realizzare e la loro localizzazione. Secondo il Pd ora è a rischio la realizzazione dei depuratori del Tigullio orientale e di Cornigliano. “Una scelta – commenta il consigliere Luca Garibaldi – che per il depuratore del Tigullio costringerà la Regione, ma anche i territori, a pagare le sanzioni europee che scatteranno nel 2017”. Secondo Claudio Muzio di Forza Italia il provvedimento “contiene alcune importanti novità che vanno incontro alle richieste provenienti dai territori e dimostrano una grande attenzione nei confronti del nostro entroterra”. Di tutt’altro avviso è Andrea Melis del MoVimento 5 Stelle, che parla di un Piano “ambiguo, poco trasparente e politicamente inutile”. Sottolineano infine le “importanti novità che accolgono le richieste del nostro entroterra” Gino Garibaldi e Marco Conti, rispettivamente coordinatore regionale e provinciale del Nuovo Centrodestra, i quali esultano anche per l’emendamento che consente di convogliare nella rete fognaria le acque reflue di vegetazione dei frantoi oleari.