Agostino, condanna anche in Cassazione

Vittorio Agostino

Fonti legali confermano la indiscrezione che circola dalla serata di ieri: il terzo grado di giudizio definisce inammissibili i ricorsi e si allinea alla sentenza d’Appello per l’ex sindaco ed il figlio architetto.

La notizia è stata confermata soltanto nella tarda serata di ieri, sebbene circolasse, come indiscrezione, a Chiavari, già dopo le 20: la sesta sezione della Corte di Cassazione ha confermato la condanna di secondo grado nei confronti di Vittorio e Alessandro Agostino, che erano accusati di tentata concussione nella vicenda Preli. In pratica, secondo la Cassazione, che non giudica sul merito delle vicende ma sul metodo seguito nei precedenti gradi di giudizio, è inammissibile il ricorso presentato dai legali degli Agostino: Chiara Antola e Titta Madia per il padre, Franco Coppi per il figlio. Corretto è stato, dunque, il giudizio della Corte d’Appello, secondo la quale, forti della posizione di potere del padre, i due avrebbero cercato, nell’iter per la ristrutturazione dell’ex cantiere navale, di perseguire l’interesse personale del figlio. Se avesse vinto le elezioni di maggio, per Vittorio Agostino scatterebbe, oggi, la decadenza dai pubblici uffici. Ricordiamo che, invece, la scorsa settimana, l’ex sindaco si è anche dimesso dal ruolo di consgliere comunale.