Acqua, no all’aumento delle tariffe. Due Comuni si defilano

Di nuovo dibattito sull'acqua

I rappresentanti di Santa Margherita e Lavagna si sono astenuti sul documento approvato ieri, con una serie di emendamenti: “Viene riconosciuto un credito al gestore, non c’è abbastanza tutela”.

Si è svolta ieri la riunione di Comuni aderenti all’ambito territoriale di gestione dell’acqua, riguardante l’area della provincia di Genova. Tutti hanno votato un documento contrario all’aumento delle tariffe, sebbene con l’astensione dei rappresentanti di Santa Margherita e Lavagna. Oggi, i due Comuni, con una nota congiunta, spiegano che il loro non era un “no” al blocco delle tariffe: “Pur emendato per richiamare gli esiti referendari, cercare di evitare aumenti tariffari e mantenere la sostenibilità delle tariffe – dicono da “Santa” e Lavagna – il documento approvato  riconosce  al gestore un credito di 15 milioni di euro per il periodo in oggetto. Tale credito avrà in ogni caso influenza sul futuro delle tariffe e/o sul piano degli interventi, in quanto il documento non garantisce la possibilità di poter recuperare almeno parzialmente il credito del gestore nel triennio successivo”. Infine, le amministrazioni VAccarezza e De Marchi ribadiscono quella che ritengono “la necessità di potenziamento della struttura tecnica della segreteria dell’A.A.T.O per poter esercitare un controllo costante e approfondito sulle attività e gli interventi realizzati dal gestore, unica condizione per evitare che si vengano a determinare situazioni debitorie come quella che è all’origine del protocollo d’Intesa in oggetto”.