A Casarza Ligure si può firmare il referendum contro la diaria dei parlamentari

A Casarza si firma per il referendum "anticasta"

C’è tempo fino al 27 luglio, il referendum vuole abolire la diaria di circa 48.000 euro all’anno. E’ promosso da Unione Popolare, movimento che ha come coordinatrice l’ex UDC Maria Di Prato.

Anche a Casarza Ligure da oggi si può firmare per il referendum definito per l’abolizione dei privilegi dei politici. Nel dettaglio il referendum si propone di abolire il rimborso giornaliero, la cosiddetta diaria, per tutti i parlamentari: si parla di una cifra di circa 48.000 euro all’anno erogata per le spese di soggiorno a Roma. Per firmare c’è tempo fino al 27 luglio, per arrivare al referendum servono 500.000 mila firme. L’iniziativa è promossa da Unione Popolare, movimento politico nato nel 2010 che ha come coordinatrice Maria Di Prato, già esponente dell’UDC. Un referendum pubblicizzato soprattutto su Facebook, probabilmente in ogni caso destinato a slittare molto in là nel tempo: per legge infatti non possono essere presentate richieste di referendum nell’anno anteriore la scadenza di una delle due Camere e nei sei mesi successivi alla convocazione dei comizi elettorali. In altre parole, anche se sarà raggiunto il numero di firme necessario, se ne riparlerà comunque nel 2014.