118, “disagio per i lavoratori”

L'elicottero dei soccorsi sanitari

Prese di posizione sindacali. Bagnasco, intanto, insiste sul tema dei soccorsi in montagna, portato alla luce dalla morte di Marco Corvisiero, il 30 gennaio, a Santo Stefano.

Dopo la conferma, giunta ieri dall’assessore regionale Montaldo, della chiusura della centrale operativa del 118, si succedono le prese di posizione sul tema. Stefano Chiesa, responsabile del sindacato Fials per il settore sanità, promette di “vigilare sulla promessa di aumentare le auto mediche da due a tre unità sul Tigullio” e teme il “disagio professionale in fase di ricollocazione” per i lavoratori. Sempre in tema di sanità, poi, il consigliere regionale Pdl Roberto Bagnasco torna sui soccorsi in montagna, dopo la lettera dell’onorevole Leoluca Orlando che chiedeva maggior coordinamento tra sanitari e soccorso alpino. Con una interrogazione, Bagnasco dice: “Gran parte del territorio ligure è montagnoso e quindi il rischio di incidenti è direttamente proporzionale all’estensione del territorio”.